Sartoriale Fotografica
I confini di una fotografia non sono i bordi.
Talvolta un’immagine sembra custodire qualcosa che non mostra: una voce rimasta fuori campo, un gesto interrotto, una presenza che non vediamo ma che, ostinatamente, continuiamo a percepire.
È da questa piccola soglia che nasce la Lettura Sartoriale Fotografica: dall’incontro fra fotografia, parola, interpretazione e suono.
Non per spiegare l’immagine, ma per entrarci dentro.
Due sguardi. Due ricerche fotografiche.
Per fare questo, abbiamo coinvolto due autori che hanno sviluppato nel tempo una ricerca fotografica personale e riconoscibile, fondata su una precisa attenzione al reale, alla composizione e alle possibilità narrative dell’immagine.
Roberto Ballini
Roberto Ballini nasce a Pietrasanta nel 1989.
Si avvicina alla fotografia nel 2007, spinto dall’interesse per il potenziale narrativo dell’immagine e per la possibilità di interpretare il reale.
Sviluppa una ricerca prevalentemente legata alla street photography contemporanea, con particolare attenzione agli spazi urbani, alle forme, alle strutture e agli equilibri visivi.
La componente surreale si integra con una costruzione compositiva rigorosa, nella quale la scelta dei soggetti, delle prospettive e dei dettagli introduce una dimensione più riflessiva.
Geometrie, contrasti, pieni e vuoti vengono utilizzati per riorganizzare il reale secondo un ordine visivo essenziale e controllato.
Alla ricerca fotografica affianca una produzione poetica, accomunata dall’interesse per il dettaglio, la costruzione per frammenti e il dialogo tra dimensione esterna e interiore.
Lorenzo Linthout
Lorenzo Linthout nasce nel 1974 a Verona, città nella quale vive.
Ha iniziato a fotografare all’età di sedici anni con una reflex analogica.
Nel 1999 si laurea presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara e successivamente unisce la passione per la fotografia agli studi.
Predilige i temi d’architettura, di città e di street che, associati al continuo interrogativo del rapporto fra incomunicabilità e spazi urbani, fra l’uomo e l’architettura, fra l’indicibilità del reale e la solitudine del soggetto, ferma attraversi immagini metafisiche.
Il paesaggio urbano è per Lorenzo il palco di un teatro nel quale può estrapolare idee che successivamente diventano le sue fotografie.
Dal 2017 ha pubblicato i libri “Architectural visions”, “The silent cities”, “Abandoned places” e “Vertical Buildings”; diversi i riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale; negli ultimi anni ha esposto, fra personali e collettive, a più di cento mostre, sia in Italia che all’estero.
In cosa consiste una Sartoriale Fotografica?
La Lettura Sartoriale Fotografica nasce da un’idea piuttosto semplice: un’immagine può contenere una storia che non è ancora stata raccontata.
Il punto, però, non è raccontare ciò che la fotografia mostra. Sarebbe quasi un esercizio didascalico, e la fotografia — per fortuna — non ne ha particolare bisogno.
Si osserva invece ciò che accade intorno all’immagine: il gesto di una persona, la distanza fra due figure, un’architettura, una luce, un’assenza. Anche un dettaglio apparentemente secondario può diventare l’inizio di una storia.
Da questa osservazione nasce un testo originale, scritto appositamente per l’opera e affidato successivamente a interpreti.
La voce introduce il tempo.
Il suono costruisce lo spazio.
Il silenzio, quando serve, lascia che qualcosa rimanga sospeso.
Il sound design viene quindi concepito insieme alla narrazione: ambienti, rumori, musiche ed effetti non sono decorazioni, ma elementi della drammaturgia.
La fotografia resta al centro. Intorno ad essa, però, prende forma un’altra possibilità di esistenza.
Le fotografie
Roberto Ballini
Sei fotografie costituiscono il nucleo visivo della ricerca di Roberto Ballini.
Sono immagini dalle quali partire, non immagini da illustrare. La differenza è sottile, ma importante.
Ogni fotografia verrà osservata come un territorio autonomo, cercando ciò che suggerisce oltre la propria evidenza: un possibile personaggio, un prima, un dopo, una relazione, un’assenza.
In altre parole, ciò che la fotografia non dice potrebbe essere precisamente ciò che vale la pena ascoltare.
Sito web: www.robertoballini.it
Instagram: @roberto.ballini.ph
Lorenzo Linthout
Sei fotografie compongono il secondo nucleo della ricerca.
Anche qui l’immagine non viene considerata come un punto d’arrivo, ma come una soglia. Ci si ferma davanti alla fotografia e si prova a capire dove potrebbe condurre.
Le Letture Sartoriali nasceranno dunque dalla distanza fra ciò che l’immagine mostra e ciò che, guardandola abbastanza a lungo, sembra voler raccontare.

Sito web: www.linthout.it
Instagram: @lorenzolinthout
Il percorso
Le fotografie selezionate sono il principio di un’opera che, per esistere, necessita ancora di essere prodotta.
La Lettura Sartoriale non è infatti soltanto un testo. E non è soltanto un audio.
È un piccolo organismo composto da più elementi: scrittura, interpretazione, regia e suono.
La parola
Un autore o un drammaturgo osserva l’immagine e ne ricava una materia narrativa. Non una didascalia, non un commento critico: una storia.
La voce
Poi arrivano le voci. Gli attori danno corpo alle parole, ne cercano il ritmo, la pausa, la temperatura. Perché anche una frase, come una fotografia, può cambiare completamente a seconda della voce con cui la si pronuncia.
Il suono
Un rumore lontano. Un ambiente. Un respiro. Una porta. Forse una musica. Oppure niente, per qualche secondo.
Il sound design costruisce intorno alla voce uno spazio nel quale l’ascoltatore possa entrare.
Per realizzare queste opere siamo quindi alla ricerca di produttori e partner interessati a sostenere un processo creativo nel quale fotografia e teatro sonoro si incontrano.
Trasforma la fotografia in un’esperienza completa
Una fotografia cattura un istante.
La Lettura Sartoriale gli dà voce, movimento e una nuova dimensione narrativa.
Attraverso la scrittura, la recitazione e il sound design, ogni immagine può trasformarsi in un’esperienza immersiva originale: un contenuto capace di amplificare il valore dell’opera e creare un rapporto più coinvolgente tra fotografia e pubblico.
Le fotografie di Roberto Ballini e Lorenzo Linthout sono pronte a diventare due percorsi di ascolto esclusivi, pensati per essere presentati in mostre, gallerie, festival, eventi culturali e contesti dedicati all’arte contemporanea.
Siamo alla ricerca di produttori, gallerie, istituzioni, fondazioni, aziende e partner culturali interessati a sostenere la produzione e portare il progetto al proprio pubblico: cogli l’opportunità per associare il tuo nome ad un progetto originale che unisce fotografia, teatro e sound design, creando un nuovo modo di entrare in relazione con l’arte.